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><channel><title>DiGiness</title> <atom:link href="http://www.diginess.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.diginess.com</link> <description>Web Agency Padova - siti internet - ecommerce - web marketing - design - mobile</description> <lastBuildDate>Fri, 17 May 2013 15:28:33 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>California dreaming</title><link>http://www.diginess.com/blog/california-dreaming/</link> <comments>http://www.diginess.com/blog/california-dreaming/#comments</comments> <pubDate>Fri, 10 May 2013 07:41:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Massimo Pegoraro</dc:creator> <category><![CDATA[Digital Life]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.diginess.com/?p=4847</guid> <description><![CDATA[<p>&#160; &#8220;Aprile dolce dormire&#8221; recita un detto. Quindi il mese passato a San Francisco è stato solo un sogno? &#160; &#160; Tutti gli elementi sarebbero a favore di questa tesi: un&#8217;area geografica non ben definita chiamata &#8220;Silicon Valley&#8221; giovani imprenditori stimati e rispettati per le loro qualità e non per la famiglia di appartenenza un [...]</p><p>L'articolo <a
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href="http://mindthebridge.org/">Mind The Bridge</a> questo semplice concetto è stato analizzato in ogni suo dettaglio, dalla business culture alla realizzazione del pitch perfetto, dallo sport al team building. La grande esperienza e passione di Charles Versaggi ci ha permesso di approfondire la business culture della Silicon Valley e ci ha insegnato quanto sia importante un approccio Lean. Anne Marie Russo ci ha insegnato a recitare con passione le nostre presentazioni e, cosa difficilissima per il popolo italico, ad eliminare il superfluo ed a catturare l&#8217;attenzione dell&#8217;audience.</p><p>Per capire fino in fondo di cosa stia parlando vi riporto questa esperienza realmente accaduta:</p><p>mi trovo alla fermata del bus con l&#8217;amico e collega Filippo e, nonostante la nostra dotazione di mappe e guide elettroniche, siamo in difficoltà a capire quale sia la linea giusta da prendere. Dopo un paio di minuti si avvicina Paul, un uomo sulla cinquantina che sorridendo ci chiede se abbiamo bisogno di aiuto. Spieghiamo qual è la nostra destinazione e ci spiega che dobbiamo prendere lo stesso suo bus. Avvertendo il nostro &#8220;impercettibile&#8221; accento italiano ci chiede se siamo in California in vacanza o per lavoro. Inizia una piacevole chiacchierata in cui spieghiamo che stiamo partecipando ad una startup school e che in Italia lavoriamo nel settore &#8220;digital&#8221;. Un secondo dopo gli stiamo facendo un pitch della nostra idea. Ci risponde con osservazioni e feedback molto interessanti e scopriamo con un certo stupore che Paul è un manager di Amazon a capo di un team numeroso, una persona con un curriculum professionale davvero importante. Alla fine della chiacchierata ci scambiamo i contatti e ci salutiamo.</p><p>Penso che questo sia il vero segreto della Silicon Valley, una piccola fetta di terra dove aziende con meno di 10 anni di vita stanno cambiando la storia e le abitudini dell&#8217;uomo.</p><p>L'articolo <a
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isPermaLink="false">http://www.diginess.com/?p=4823</guid> <description><![CDATA[<p>Venerdì 22 e sabato 23 è andata in scena la prima edizione di Hackathon101, organizzato da Confartigianato Vicenza, ETC Engineering, Rawfish  e DiGiness. L&#8217;evento si è presentato con obiettivi ben precisi: fornire informazioni utili sul settore dell&#8217;app-economy, dell&#8217;e-commerce e dell&#8217;imprenditoria giovanile nel settore ICT in generale dare spazio ad una maratona di sviluppo di app [...]</p><p>L'articolo <a
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href="http://www.diginess.com">DiGiness</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 22 e sabato 23 è andata in scena la prima edizione di Hackathon101, organizzato da <a
href="http://www.confartigianatovicenza.it/" target="_blank">Confartigianato Vicenza</a>,<a
href="http://www.etcengineering.eu/" target="_blank"> ETC Engineering</a>, <a
href="http://www.rawfish.it/" target="_blank">Rawfish</a>  e DiGiness. L&#8217;evento si è presentato con obiettivi ben precisi:</p><ol><li>fornire informazioni utili sul settore dell&#8217;app-economy, dell&#8217;e-commerce e dell&#8217;imprenditoria giovanile nel settore ICT in generale</li><li>dare spazio ad una maratona di sviluppo di app mobile (iPhone, Android, Windows Phone, &#8230;) a giovani sviluppatori</li></ol><h1></h1><h1>I workshop</h1><div>Venerdì 22 sono stati presentati sei workshop:</div><div><ol><li>L’App economy, un’opportunità per l’economia digitale &#8211; Guido Nardo</li><li>L’era del Cloud Computing &#8211; Eduard Roccatello</li><li>eCommerce, Tavola rotonda &#8211; Massimo Pegoraro, Francesco Zanarotti, Filippo Camillo ed Eduard Roccatello</li><li>Social Media Marketing</li><li>Le leve del successo nel mondo 2.0 – Andrea Frausin</li><li>Be Startupper – Emiliano Fabris</li></ol></div><div>La partecipazione è stata davvero imponente, con almeno 250 visitatori sempre presenti durante i vari interventi.</div><div><a
href="http://www.diginess.com/wp-content/uploads/2013/03/562323_431684036925566_344239340_n.jpg"><img
class="alignnone  wp-image-4824" title="562323_431684036925566_344239340_n" src="http://www.diginess.com/wp-content/uploads/2013/03/562323_431684036925566_344239340_n.jpg" alt="" width="576" height="218" /></a></div><div></div><h1>Il Contest</h1><p><a
style="font-size: 13px; line-height: 19px;" href="http://www.diginess.com/wp-content/uploads/2013/03/hack01.png"><img
class="alignnone  wp-image-4826" title="hack01" src="http://www.diginess.com/wp-content/uploads/2013/03/hack01-1024x842.png" alt="" width="614" height="505" /></a></p><p>Nel frattempo, intorno alle 14 di venerdì iniziava il contest. 8 squadre di sviluppatori agguerriti, di cui 1 formatasi proprio al momento, ed 1 temerario che ha deciso di correre da solo hanno iniziato a fare brainstorming ed a buttare giù le prime idee per le apps.</p><p>I temi tra cui scegliere:</p><ul><li>green economy</li><li>la sicurezza</li><li>il libero accesso</li></ul><div><a
href="http://www.diginess.com/wp-content/uploads/2013/03/886542_431684033592233_1963005104_o.jpg"><img
class="alignnone  wp-image-4833" title="886542_431684033592233_1963005104_o" src="http://www.diginess.com/wp-content/uploads/2013/03/886542_431684033592233_1963005104_o-1024x768.jpg" alt="" width="544" height="408" /></a></div><p>Dopo 24 ore di lavoro intenso la giuria si è riunita, ogni gruppo ha potuto presentare la propria idea con un pitch di 5 minuti ed altri 5 minuti di domande. Ogni team ha prodotto un&#8217;app funzionante in tema con quanto proposto. Le scelte tecnologiche sono state diverse, da Apple a Microsoft ma anche app HTML5.</p><p>Dopo diverse valutazioni che coprivano aspetti diversi quali: qualità tecnica, originalità dell&#8217;idea, presentazione, potenzialità di business ed altro la giuria è giunta al verdetto proclamando i seguenti vincitori:</p><p><a
href="http://www.diginess.com/wp-content/uploads/2013/03/ratatuille.jpg"><img
class="alignnone  wp-image-4835" title="ratatuille" src="http://www.diginess.com/wp-content/uploads/2013/03/ratatuille.jpg" alt="" width="614" height="461" /></a></p><p><strong><em>Ratatuille</em></strong>: ovvero un&#8217;app per condividere il proprio frigorifero, sviluppata da Giorgia Marenda, Luca Milan, Matteo Rosati e Elena Bertolin. Grazie a questa applicazione è possibile condividere il cibo in eccesso con i vicini di casa. Un modo semplice e veloce per evitare lo spreco di cibo.</p><p>Sono stati assegnati molti altri premi: Stefano Contiero di Cassola avrà la possibilità di essere ospitato per tre settimane alla Startup School di Mind the Bridge a San Francisco, per aver realizzato <strong><em>Check_it</em></strong>, una app di check list sociale.</p><p>Gli ideatori di<strong><em> Water Spot</em></strong>, un&#8217;applicazione che permette di segnalare i punti di acqua potabile e non sul territorio, potranno frequentare l’incubatore aziendale Start Cube di Padova.</p><p><strong><em>PSS</em></strong>, una app che aiuta il libero accesso alle persone con difficoltà motorie, ha vinto il premio messo in palio da Amazon Webservices.</p><p>Romano Menti con la app <strong><em>Zero KM</em></strong>, che consente di reperire i mercatini con prodotti locali, si è aggiudicato il premio messo in palio da 24Oresoftware.</p><p>Altri riconoscimenti sono andati alle app <strong><em>Econofridge</em></strong> e <strong><em>Wheels</em></strong>, che potranno usufruire dei servizi virtuali di Start Cube.</p><p>Un attestato fuori programma è andato anche ai ragazzi (due squadre) dell’<strong>Istituto Fermi</strong> di Bassano, con l’impegno di Confartigianato Vicenza a supportare ulteriormente le attività della scuola.</p><p>Che altro dire, ci si rivede presto con <a
href="http://www.hackathon101.it">HACKathon101</a>!</p><p>L'articolo <a
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isPermaLink="false">http://www.diginess.com/?p=4811</guid> <description><![CDATA[<p>Da anni l&#8217;India è diventata la patria di programmatori di qualità e ora anche di web company di successo. Bangalore è la Silicon Valley dell&#8217;India. DiGiness ha iniziato a collaborare con alcune di queste società da ormai un anno e per il 2013 il nostro obiettivo è quello di creare forti partnership per poter offrire [...]</p><p>L'articolo <a
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/> Oggi abbiamo visitato gli uffici e abbiamo colto le potenzialità enormi che queste web agency hanno da offrire.</p><p>DiGiness grazie a queste nuove collaborazioni ha ora le stesse risorse delle più grandi aziende web italiane.  I primi progetti qui realizzati li troverete a breve nel nostro portfolio!</p><p>L'articolo <a
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isPermaLink="false">http://www.diginess.com/?p=4802</guid> <description><![CDATA[<p>Il mercato della stampa online è aumentato nel 2012 del 16%. Sempre più persone acquistano biglietti da visita, flyer, volantini, carta intestata attraverso Internet. Noi della DiGiness ad un prestigioso Service di Stampa del veneto abbiamo creato uno nuovo rivoluzionario software per la stampa on demand. Grazie alla piattaforma Print to Go è possibile vendere servizi [...]</p><p>L'articolo <a
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href="http://www.diginess.com">DiGiness</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato della stampa online è aumentato nel 2012 del 16%. Sempre più persone acquistano biglietti da visita, flyer, volantini, carta intestata attraverso Internet. Noi della DiGiness ad un prestigioso Service di Stampa del veneto abbiamo creato uno nuovo rivoluzionario <a
href="http://www.printtogo.it">software per la stampa on demand</a>.<br
/> Grazie alla piattaforma <strong>Print to Go</strong> è possibile vendere servizi di piccolo formato, grande formato, multipagina e calendari.<br
/> La piattaforma è totalmente configurabile con i costi di una normale tipografia. L&#8217;amministratore potrà quindi inserire il costo della carta, della stampa e delle varie lavorazioni (plastificazione, taglio, piega, punzonatura, rilegatura, etc.)<br
/> Potete vedere un esempio del nostro software online a questo indirizzo <a
title="Stampa Online Padova" href="http://www.fotoshok.it">www.fotoshok.it</a> ecco alcune funzionalità davvero interessanti:</p><ol><li>possibilità di effettuare offerte a tempo</li><li>possibilità di effettuare sconti personalizzati</li><li>utilizzo di We Transfer come strumento di trasferimento files</li><li>possibilità di inviare preventivi ai propri clienti</li></ol><p>Se volete visionare una demo saremo felici di mostrarvi il nostro lavoro. E&#8217; un servizio indispensabile da offrire ai propri clienti e da così l&#8217;opportunità di effettuare vendite 24h su 24h e 7gg su 7gg!</p><p>L'articolo <a
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isPermaLink="false">http://www.diginess.com/?p=4779</guid> <description><![CDATA[<p>Stiamo effettuando un importante ricerca per un nostro cliente e stiamo prendendo in considerazione i modelli di business online di maggior successo Oggi abbiamo analizzato Etsy il più grande portale er la vendita vintage e oggetti fatti a mano.  Chiunque può mettere in vendita i propri prodotti su Etsy e aprire cosi un e-shop virtuale, [...]</p><p>L'articolo <a
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/> Oggi abbiamo analizzato <a
title="Etsy caso di successo online" href="http://www.etsy.com">Etsy</a> il più grande portale er la vendita vintage e oggetti fatti a mano.  Chiunque può mettere in vendita i propri prodotti su Etsy e aprire cosi un e-shop virtuale, il funzionamento è simile a quello di Ebay ma senza il concetto delle aste.</p><p>Ecco un pò di numeri. Nel 2012 Etsy si appresta a effettuare transazioni per un valore di 600 milioni di dollari, con oltre 50 milioni di visite mensili, 1 milione di venditori e circa 19milioni di membri.</p><p><strong>Come funziona il business di Etsy?<br
/> </strong>La logica è molto semplice. Attraverso il sito può vendere chiunque purchè i prodotti siano vintage(ovvero più vecchi di 20 anni) oppure siano completamente handmade. I venditori (circa 1 milione) non pagano nulla per aprire lo shop ma cedono ad Etsy il 3.5% di tutte le loro vendite. Questa percentuale 3.5 non è sufficiente, a parer mio, a garantire un utile alla società e cosi ho aperto un negozio per vedere quali potevano essere le altre forme di guadagno per Etsy. Ho scoperto che per inserire un oggetto nel proprio negozio si ha un costo di 40 centesimi, pagando questa fee il prodotto può essere visibile per 4 mesi. Ora diventa più facile capire perchè Etsy è un modello di business online che funziona.</p><p><strong>Proviamo a fare un pò di conti.<br
/> </strong>600 milioni di dollari di cui Etsy si trattiene 3.5% per un totale di 21 milioni di dollari. Poniamo anche il caso che 21 milioni siano solo le spese sostenute. Andiamo ora a vedere quanti prodotti vengono inseriti ogni 4 mesi? Sappiamo che ci sono un milione di negozi, poniamo il caso che ogni negozio abbia 20 prodotti ovvero Etsy ha un totale di 15 milioni di prodotti inseriti ogni 4 mesi. Ora basta fare 15 milioni per 20 centesimi e otteniamo altri 3 milioni di puro guadagno.<br
/> Onestamente non  credo sia finita qui poichè c&#8217;è la pubblicità e l&#8217;advertising interno.</p><p><strong>Qual&#8217;e&#8217; la chiave di successo?<br
/> </strong>Nessun costo di entrata per chi vuole vendere. Una percentuale molto bassa sulle transazioni. La possibilità di fare sconti per i venditori.<br
/> Al primo posto però, delle chiavi di successo,  c&#8217;e&#8217; il costo di inserimento a prodotto di 0,20 dollari un costo molto basso ma con un fattore moltiplicativo enorme!</p><p>L'articolo <a
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isPermaLink="false">http://www.diginess.com/?p=4761</guid> <description><![CDATA[<p>In occasione della nuova stagione lavorativa cominciata a settembre di quest&#8217;anno abbiamo deciso di realizzare un video promozionale che abbia come protagonista la nostra azienda: DiGiness! Lo abbiamo postato su Youtube e per vederlo non dovrete fare altro che andare nel nostro canale ufficiale&#8230; e magari iscrivervi! Vogliamo in questo modo ringraziare i nostri affezionati [...]</p><p>L'articolo <a
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href="http://www.diginess.com">DiGiness</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della nuova stagione lavorativa cominciata a settembre di quest&#8217;anno abbiamo deciso di realizzare un video promozionale che abbia come protagonista la nostra azienda: DiGiness! Lo abbiamo postato su Youtube e per vederlo non dovrete fare altro che andare nel nostro <a
title="Canale Youtube DiGiness" href="http://www.youtube.com/user/DiGinessPD?feature=watch">canale ufficiale</a>&#8230; e magari iscrivervi! Vogliamo in questo modo ringraziare i nostri affezionati clienti e dare il benvenuto a chi si rivolge a noi per la prima volta. Se poi non state nella pelle e volete dare subito un occhio al risultato, ecco qui sotto il video completo: basta premere play!</p><p>&nbsp;</p><p><iframe
src="http://www.youtube.com/embed/ESn4Xek1-kE" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p><p>Che ne dite? Ci sono tutti i nostri punti di forza, gli assi nella manica che in questi 8 anni di attività ci hanno reso grandi e ci hanno dato la possibilità di crescere. Se vuoi conoscerci meglio ti ricordiamo che puoi venire di persona nei nostri uffici di Padova, a Rubano in via Paolo da Sarmeola 4. Per saperne di più sul nostro staff ti invitiamo a visitare la pagina <a
title="Staff DiGiness" href="http://www.diginess.com/chi-siamo/">Chi siamo</a>, mentre per capire quello che possiamo fare per te ti rimandiamo alla pagina <a
title="Servizi DiGiness" href="http://www.diginess.com/servizi/">Servizi</a>. Da ultimo, ricordati che puoi seguirci sui profili <a
title="Facebook DiGiness" href="http://www.facebook.com/diginess">Facebook</a>, <a
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title="Google Plus DiGiness" href="https://plus.google.com/u/0/118084826233068904425/posts">Google Plus</a> e <a
title="Pinterest DiGiness" href="http://pinterest.com/diginess/">Pinterest</a>, dove sarai sempre aggiornato su promozioni, novità e ultimi progetti realizzati.</p><p>Entra anche tu nell&#8217;universo DiGiness!</p><p><a
href="http://www.diginess.com/wp-content/uploads/2012/09/logo-digi.png"><img
class="alignnone  wp-image-4769" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Logo DiGiness" src="http://www.diginess.com/wp-content/uploads/2012/09/logo-digi.png" alt="Logo DiGiness" width="560" height="320" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>L'articolo <a
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isPermaLink="false">http://www.diginess.com/?p=4753</guid> <description><![CDATA[<p>L’e-commerce in questo periodo di crisi si è affermato come un settore in controtendenza rispetto al resto del mercato retail, segnando un aumento di giro d’affari del 17% nel 2010 e 20% nel 2011. In questo contesto la Camera di Commercio di Padova nell’ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico [...]</p><p>L'articolo <a
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href="http://www.diginess.com">DiGiness</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>e-commerce</strong> in questo periodo di crisi si è affermato come un settore in controtendenza rispetto al resto del mercato retail, segnando un aumento di giro d’affari del 17% nel 2010 e 20% nel 2011.</p><p>In questo contesto la <strong>Camera di Commercio di Padova</strong> nell’ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale mette a disposizione delle imprese con sede nella Provincia uno stanziamento complessivo di 70.000€ per finanziare <strong>progetti di vendita online</strong>.</p><p>Il bando prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di € 5.000 per impresa.</p><p>Sono considerate ammissibili le spese sostenute per:</p><p>a) acquisizione di infrastrutture e servizi software destinati alla creazione o all’adeguamento di siti web che consentono la gestione completa di una transazione o di un ordine fino alla gestione del pagamento (e-commerce);</p><p>b) acquisizione di consulenze per la realizzazione dell’infrastruttura di cui al punto a)</p><p>c) promozione del sito di commercio elettronico dell’impresa adeguato come indicato al punto a);</p><p>d) acquisizione di strumenti e programmi per la gestione dei pagamenti e dei servizi logistici connessi alle infrastrutture informatiche di cui alla lettera a)</p><p>&nbsp;</p><p>I progetti potranno essere presentati <strong>dal 1 ottobre al 31 dicembre 2012</strong>.</p><p><strong>Diginess</strong> segue da anni con passione il settore dell’e-commerce e si propone come partner per la realizzazione dei tuoi progetti di vendita online.</p><p>Contattaci per un <strong>preventivo gratuito</strong>!</p><p>&nbsp;</p><p>Per ulteriori informazioni sul finanziamento ti rimandiamo al <a
title="Bando e-commerce 2012 Provincia di Padova" href="http://www.pd.camcom.it/uffici/promozione/bando-ecommerce-2012.html" target="_blank">bando del concorso</a>.</p><p>L'articolo <a
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isPermaLink="false">http://www.diginess.com/?p=4745</guid> <description><![CDATA[<p>La risposta è ni. Meglio sarebbe dire che Google tende a penalizzare i siti con errori ortografici. Quello che si sa di certo è infatti che esiste una correlazione tra il PageRank e la presenza di errori di lessico, sintassi e grammatica all&#8217;interno dei testi di un sito web. A dirlo è nientemeno che Matt [...]</p><p>L'articolo <a
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href="http://www.diginess.com">DiGiness</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La risposta è ni. Meglio sarebbe dire che <strong>Google </strong><em><strong>tende</strong></em><strong> a penalizzare i siti con errori ortografici</strong>. Quello che si sa di certo è infatti che esiste una correlazione tra il PageRank e la presenza di errori di lessico, sintassi e grammatica all&#8217;interno dei testi di un sito web. A dirlo è nientemeno che Matt Cutts, divenuto ormai la voce pubblica del team per la Search Quality di Google. In uno dei tanti video in cui risponde a domande in arrivo da ogni angolo del pianeta, Matt Cutts lascia intendere che gli errori di scrittura sembrano aver influenzato fino ad ora il ranking di un sito internet. Come al solito le sue parole sono caute, perché i parametri che determinano il PR di un sito sono sempre tanti, proprio per fare in modo che nessuno prevalga sugli altri (e di conseguenza, aggiungerei io, che diventi più facile “fregare il sistema”). Le prove tuttavia esistono [minuto 0:30]:</p><p>&nbsp;</p><p><em>we noticed a while ago that if you look at the page rank of a page – so how reputable we think a particular page or site is – the ability to spell correlates relatively well with that.</em></p><p><em>abbiamo notato qualche tempo fa che se si guarda il page rank di una pagina – e quindi quanto “rispettabile” pensiamo sia una particolare pagina o sito – ecco che l&#8217;abilità di esprimersi si correla abbastanza bene.</em></p><p>&nbsp;</p><p><iframe
src="http://www.youtube.com/embed/qoFf6Kn4K98" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p><p>&nbsp;</p><p>Poco dopo [minuto 0:55] Matt Cutts rivela come “actually”, adesso, ci sia una squadra di persone che ha formulato dei “livelli di lettura”, ovvero dei parametri che aiutano a capire quanto elementare o complesso sia il linguaggio usato in un testo. È chiaramente un segnale di come gli <strong>errori di ortografia inizino a rientrare tra i fattori che decidono il posizionamento</strong> di una pagina su Google, anche se non si può dire quando la novità verrà adottata a pieno regime e in quale misura. Bisogna comunque precisare che il video in questione è stato caricato un anno fa nel canale ufficiale di <a
href="http://www.youtube.com/user/GoogleWebmasterHelp">GooglewebMasterHelp</a>. Nel frattempo sono arrivati gli update Caffeine, Panda e soprattutto Penguin. La direzione in cui sta andando Big G è insomma quella di premiare chi offre contenuti di qualità. E qualità vuole dire anche attenzione per l&#8217;ortografia.</p><p>&nbsp;</p><p>L'articolo <a
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isPermaLink="false">http://www.diginess.com/?p=4733</guid> <description><![CDATA[<p>I nostri uffici non chiudono mai, nemmeno durante l&#8217;estate. Ad andare in vacanza è invece il nostro blog: per qualche settimana noi dello staff che ne siamo gli autori abbiamo deciso di prenderci una pausa, per riordinare le idee e ripartire alla grande a settembre. Se non volete perdervi le ultime novità in fatto di [...]</p><p>L'articolo <a
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src='http://www.diginess.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>L'articolo <a
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isPermaLink="false">http://www.diginess.com/?p=4727</guid> <description><![CDATA[<p>Avranno un giroscopio, una bussola, comandi touch, un buon processore e molta memoria&#8230; Non parliamo di robot ma dei Google Glass, ultimo ritrovato di quell&#8217;evoluzione tecnologica firmata dalle maggiori aziende del settore alla quale stiamo assistendo ormai da qualche anno. Dopo la possibilità, fornitaci dalla Apple, di portare il mondo in una tasca, ci pensa [...]</p><p>L'articolo <a
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src="http://www.youtube.com/embed/F_DsUl_vqvo" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p><p>E allora? Cosa ne dite? Molti di voi, dopo il primo istante di stupore, avranno cominciato a fantasticare sulle potenzialità degli occhiali. Vi assicuriamo che noi abbiamo fatto lo stesso, con tanto di bocca aperta per l&#8217;incanto. In ogni caso solo qualcuno sarà arrivato a queste conclusioni&#8230;</p><p><iframe
src="http://www.youtube.com/embed/t3TAOYXT840" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p><p>Forte no? Parodie a parte, tralasciando il primo periodo in cui dovremo prendere confidenza con gli occhiali per poterne sfruttare le potenzialità, avremo poi modo, si spera, di concentrarci sulla loro effettiva utilità. Serviranno a qualcosa? Ci cambieranno la vita? Per il momento non possiamo fare altro che attendere il lancio seguendo le news a riguardo. A tal proposito, nel salutarvi, voglio proporvi il <strong>video relativo alla presentazione al Google I/O del Google Glass Project</strong>.</p><p>Che dire? Buona visione!</p><p><iframe
src="http://www.youtube.com/embed/D7TB8b2t3QE" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p><p>L'articolo <a
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