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October 2, 2014

Estate 2012: la situazione dell’ecommerce in Italia

La situazione italiana in ambito ecommerce è in continua crescita, sebbene la crisi abbia colpito tutti i settori della penisola. I dati del 2011 dimostrano che molte aziende italiane hanno investito nel commercio on line, generando un business di circa 19 miliardi di euro. Rispetto al 2010 c’è stata una crescita del 32%, con sempre più aziende che hanno scelto di aprire uno store on line per vendere i propri prodotti a clienti italiani e non. In molti casi l’opzione di avere un negozio in internet, purché valido e accattivante, si sta dimostrando indispensabile per poter sopravvivere alla crisi e anzi, costituisce a volte un sistema più proficuo dello stesso negozio “tradizionale”.

 

Al di là delle situazioni specifiche, bisogna dire anche un’altra cosa: è vero che questo tipo di investimento si sta rivelando l’ideale per far crescere la propria azienda, ma si può fare un passo successivo, incrementando in modo significativo il bacino degli utenti. In altre parole, è possibile testare la vendita on line non solo in Italia ma anche all’estero. Per il momento le aziende italiane che hanno uno o più ecommerce vendono prevalentemente al mercato italiano. Ciò significa che il settore si fa ancora più ricco di opportunità inesplorate, e vede nell’allargamento degli orizzonti di business oltre confine un obiettivo tutt’altro che irrealizzabile.

Sconto ecommerce

Proprio in questo senso per il 2012 è prevista un’ulteriore crescita del mercato rispetto allo scorso anno. Molto probabilmente il commercio on line ruberà una grossa fetta del mercato tradizionale europeo ed extraeuropeo, visto e considerato che il più delle volte conviene comprare direttamente dal produttore che passare da un rivenditore. Per natura, inoltre, gli ecommerce possono fornire prodotti altrimenti introvabili, da ordinare e ricevere a casa o all’indirizzo che si desidera in qualsiasi località, isole comprese. Un bel passo avanti rispetto al vecchio “negozio di paese”, voi che dite?