29 June 2007, alle ore 20:48

Diritto di recesso nel commercio elettronico

scritto da Marco in e-commerce.

Il diritto di recesso è la possibilità per il consumatore di recedere dagli obblighi sottoscritti nel contratto di compravendita.

Questo diritto è sempre esercitabile tranne che nei casi specificati dalla legge. Il recesso deve avvenire senza oneri per il consumatore e senza alcuna motivazione.

Il decreto legislativo 22/5/99 n. 185 tratta in maniera dettagliata le modalità d’applicazione del diritto di recesso, o diritto di ripensamento in senso più lato.

In particolare il decretto tratta i seguenti punti:
  1. Campo d’applicazione
  2. Informazioni per il consumatore
  3. Conferma scritta delle informazioni
  4. Esercizio del diritto di recesso
  5. Esecuzione del contratto
  6. Esclusioni
  7. Pagamento mediante carta
  8. Fornitura non richiesta
  9. Limiti all’impiego di talune tecniche di comunicazione a distanza
  10. Irrinunciabilità dei diritti
  11. Sanzioni
  12. Foro Competente
  13. Disposizioni transitorie e finali

Cosa dice la legge La legge applica il presente decreto ai contratti a distanza ovvero tutti quei contratti senza la presenza fisica e simultanea del fornitore e del consumatore. Il consumatore deve essere informato riguardo: l’identità del fornitore, le caratteristiche del prodotto le modalità del pagamento e del diritto di recesso. Le informazioni devono pervenire in forma scritta al consumatore prima della sottoscrizione del contratto. Il consumatore ha diritto di recedere da qualunque contratto a distanza, senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi.

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